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Bill e le figure del presente

Maggio sarebbe stato il mese in cui la Fattoria della Legalità si sarebbe riempita di bambini e ragazzi, di classi vocianti. Infanzia e adolescenza al centro per una giornata festosa, con loro scrittori, narratori, laboratoristi, illustratori, ma anche magistrati, bibliotecari, insegnanti, librai, editori, amministratori, studiosi, appassionati.

Dentro al progetto Bill, Biblioteca della legalità, (nel luogo tolto alla criminalità organizzata a Isola del Piano, nella provincia di PesaroUrbino) saremmo stati assieme a loro, a testimoniare l’importanza di una rete, a dichiarare il diritto alla lettura, all’ascolto, alla socialità.

Una giornata anche di educazione allo sguardo, al fare, allo sperimentare: bambini e ragazzi alle prese con laboratori visivi, con muri da riempire, con timbri, penne, pennelli e pennellesse, pronti a lasciare il loro segno.

A condurre i ragazzi in un questo particolare percorso visivo alcuni studenti dell’ISIA di Urbino, educatori per un giorno, in un’attività di scambio e di crescita, di intreccio di emozioni.

Poi il coronavirus ha cambiato il vivere individuale e collettivo. La socialità in presenza è diventata un ricordo e il presente obbliga a rapportarsi con un vivere diverso, lontano da tutte le esperienze pregresse.
Bambini e ragazzi lontani dalle loro scuole, studenti rimasti nella loro residenza urbinate e altri nelle case di famiglia, in una geografia che va oltre lo stivale.

Ma Bill, il progetto che avrebbe fatto da collante per quel giorno speciale, non si è fermato nei perimetri obbligati dalla pandemia.

I pensieri si muovono liberi e sono capaci di generare nuove occasioni.
Pensieri, immagini, parole che ci hanno accompagnato in una solitudine forzata; pensieri, immagini, parole, che gli studenti del Biennio di Illustrazione e di Editoria hanno fatto diventare miccia per una voluta deflagrazione nel fuori.

I loro lavori raccontano una individualità multiforme in un tempo sospeso, compresso o esageratamente fluido, si pongono davanti allo sguardo degli altri, narrano il presente, quello individuale e quello reso collettivo da uno spazio consultabile in rete.

Con Chiara Carrer e Federica Iacobelli, che con me condividono l’insegnamento in ISIA, abbiamo intrecciato tre discipline per seguire gli studenti nella costruzione di una mostra virtuale di figure e scritture dell’oggi, per dichiarare la volontà di lasciare una testimonianza, non come esercizio egotico, ma come pratica civica, nella migliore tradizione della storia dell’ISIA urbinate e nelle corde di Bill, una biblioteca della legalità che sottolinea l’importanza del diritto, della responsabilità, della dignità, pronta a stupirsi e ad aprirsi al nuovo.

Qui alcuni dei lori lavori che potrebbero diventare motori di altre azioni Bill e IBBY Italia, che potrebbero diventare un libro per fissare sulla carta le Figure del presente, che potrebbero attivare altri scenari, che potrebbero…


Silvana Sola

Laureata in pedagogia. Si occupa di letteratura per ragazzi; è formatore in percorsi pedagogici rivolti agli adulti, in progetti di promozione ed educazione alla lettura; docente in corsi di formazione e master sul visivo, sull'arte, sull'illustrazione, sui temi della legalità e del diritto. Docente in Storia dell'illustrazione e coordinatrice del Biennio Specialistico in Illustrazione all'ISIA di Urbino. Co-ideatrice dell'Accademia Drosselmeir (corso di alta formazione per librai per ragazzi e cultori della letteratura per l'infanzia e l'adolescenza), della Libreria per Ragazzi Giannino Stoppani di Bologna, della Cooperativa Culturale omonima. In partenariato con realtà museali europee ha contributo a Didart, progetto di Didattica dell'Arte. Dal 2013 al 2020 è stata presidente di IBBY Italia.


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