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Allumette

Il 28 novembre avremmo festeggiato l’ottantottesimo compleanno di Tomi Ungerer, ma lo scorso febbraio il maestro alsaziano ci ha lasciati. L’assenza è colmata dai suoi libri, che continuano a parlarci, di lui, delle sue idee, della sua ironia, del suo punto di vista sul mondo.

In questi mesi, alcuni dei suoi titoli stanno tornando, passando nelle mani di editori che hanno tutta l’intenzione di mantenerli in catalogo.

E’ il caso di “Sono Papà Schnapp“, uscito a dicembre nel 2018 per Clichy, di “Emil” e “Crictor“, di recente pubblicati da LupoGuido. Recentissimo è Allumette, che mancava nelle librerie da molti anni.

Camelozampa, casa editrice di monselice, il cui catalogo ha da poco raggiunto i cento titoli, è famosa per il suo lavoro di recupero di albi e romanzi mai giunti in Italia o assenti da molto. Il loro è un lavoro di ricerca di autori e testi imprescindibili, fondamentali per una biblioteca familiare, di quei “canoni (…) fonte di sapere e di riflessione, sguardi sull’infanzia che hanno arricchito la mia prospettiva”, come dice Grazia Gotti nel suo libro “Ne ho visto tante da raccontar”.

Quella di Allumette è una storia nata nel 1965, quando appare in una prima versione per la rivista inglese Queen. Riadattato e ampliato, il manoscritto viene rifiutato dall’editore americano Harper, che ritiene il testo non adatto ai bambini. Solo nel 1974 verrà finalmente pubblicato.

L’eroina della storia, chiaro omaggio alla piccola fiammiferaia di Andersen, è una ragazzina senza soldi, costretta a lavorare per vivere e che a Natale, ormai ridotta alla fame, si vede esaudire tutti i suoi desideri.

 

Una storia potente sulla povertà, sulla solidarietà, una critica al consumismo, tema ancora poco esplorato nei libri per ragazzi e che vede Ungerer parlarcene attraverso un’opera che, personalmente, ritengo non abbia ancora eguali.

Le sue immagini, dalla forte impronta espressionista, irrompono nelle pagine, siano esse sovrabbondanti di dettagli o bianche, dove le sagome scontornate si stagliano.

Il lavoro della casa editrice è doppiamente importante: grazie alla traduzione di Sara Saorin, il testo ci viene restituito nella sua interezza.

Chissà se Camelozampa, accetta la sfida di Tomi, che nell’ultima pagina di Allumette si autocita ironicamente, pubblicando anche un altro grande assente nel catalogo delle opere di questo immenso artista: “Il cappello”.

Noi siamo fiduciosi e aspettiamo.
Nell’attesa… buona lettura!
Tomi Ungerer, Allumette, Camelozampa, 2019

David Tolin

Formatosi presso l'Accademia Drosselemeir di Bologna, ha lavorato per anni presso la "Giannino Stoppani Cooperativa Culturale".
Nel 2010 fonda a Padova la libreria specializzata per ragazzi "Pel di carota". Rappresentante dell'Associazione Librerie Indipendenti per Ragazzi (ALIR). E' socio e componente del Direttivo di IBBY Italia.


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10 Dicembre 2019
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