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Storie Diverse per Diverse Storie

Da diverso tempo, IBBY Italia partecipa alla selezione dei libri che arricchiscono, ogni due anni, il catalogo internazionale Outstanding Books for Young People With Disabilities. Un percorso multilingue tra i testi che, meglio di altri, raccontano la diversità, la marginalità, il superamento del pregiudizio, le difficoltà di una vita spesso in salita. Un’importante occasione di riflessione, che genera scambio di idee e invita alla lettura di storie ben scritte, di buone figure, capaci di rendere visibile l’invisibile.

E sono queste riflessioni che ci hanno portato alla proposta di un tavolo, che intreccia competenze, contenuti, geografie e linguaggi, creando nuove opportunità, per dichiarare che sono straordinarie risorse i libri che muoveranno il dialogo: romanzi, racconti, albi illustrati e testi costruiti per rispondere a bisogni speciali.

E’ la Toscana della Seconda Guerra Mondiale quella descritta da Fabrizio Altieri in “Ridere come gli uomini”: storia di una fuga per la sopravvivenza che mette in pagina Donata, ragazzina con sindrome di down, il fratello Fabrizio, Wolf, un cane addestrato ad uccidere e un cacciatore di untermensch. Un abile plot narrativo per raccontare il sentimento, le emozioni e attestare che la differenza non è una sottrazione, ma una risorsa.

E’ forte, doloroso, poetico “Il pavee e la ragazza”, lavoro letterario della compianta Siobhan Dowd, che dà voce alla marginalità, all’esclusione, alla difficoltà di trovare il proprio posto nel mondo.

Al tavolo, martedì 2 aprile, in occasione di Bologna Children’s Book Fair 2019, ci sarà anche Emma Shoard, illustratrice inglese, che con il suo segno riesce a far sentire la potenza della lingua della Dowd e ad allargare i confini della storia, attraverso illustrazioni capaci di descrivere il sentimento, l’importanza dell’incontro, l’amarezza di una speranza disattesa.
Con lei, oltre a Fabrizio Alteri, Della Passarelli e il lavoro editoriale, il valore di scelte che definiscono un preciso sguardo sul mondo, Janna Carioli e la sua capacità di narrare il disagio con speciale garbo narrativo. Poi Roberto Parmeggiani e l’esperienza del Centro Documentazione Handicap di Bologna, messa al servizio di nuovi modi di raccontare per favorire l’accesso al libro e il contributo di Volnei Canonica, che con le sue parole ci porterà in Brasile, all’Istituto di Lettura Quindim, per affermare che i libri aprono varchi, diventano ponti, sono sempre strumenti imprescindibili per una diversa e migliore qualità della vita.


Silvana Sola

Laureata in pedagogia. Si occupa di letteratura per ragazzi; è formatore in percorsi pedagogici rivolti agli adulti, in progetti di promozione ed educazione alla lettura; docente in corsi di formazione e master sul visivo, sull'arte, sull'illustrazione, sui temi della legalità e del diritto. Docente in Storia dell'illustrazione e coordinatrice del Biennio Specialistico in Illustrazione all'ISIA di Urbino. Co-ideatrice dell'Accademia Drosselmeir (corso di alta formazione per librai per ragazzi e cultori della letteratura per l'infanzia e l'adolescenza), della Libreria per Ragazzi Giannino Stoppani di Bologna, della Cooperativa Culturale omonima. In partenariato con realtà museali europee ha contributo a Didart, progetto di Didattica dell'Arte. Dal 2013 è presidente di IBBY Italia.


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9 Settembre 2019
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