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Meraviglie mute: Clown, Quentin Blake

 

Quentin Blake

Clown

Camelozampa, 2018

Albo senza parole classico del Maestro Quentin Blake, è uscito in Italia per i tipi di Camelozampa, grazie alla consulenza di Luca Ganzerla.

Offriamo qui un estratto dal saggio “Meraviglie mute. Silent book e letteratura per l’infanzia” (Carocci, 2017), dalle pagine dedicate al capolavoro inglese capace di raccontare il silenzio dell’infanzia con una poesia unica, dolente e struggente come la figura del clown.

“Nel 1996 il Bologna Ragazzi Award va ad un silent book che racconta una struggente storia d’infanzia, creata da Quentin Blake secondo la tradizione della pantomima: si tratta di “Clown”, capolavoro destinato a segnare la storia del genere. (…)
Riferimenti al mimo e alla pantomima si ritrovano nelle parole di autori di silent book contemporanei: per esempio Quentin Blake, duecentocinquanta anni dopo Hogart, dichiara le medesime fonti a proposito del suo capolavoro muto, Clown, affermando di aver voluto deliberatamente togliere il testo scritto in un primo momento e sostituirlo con pure immagini per tell the story in mime.

(…) Clown è una storia meravigliosa, che rappresenta le condizioni dell’infanzia disagiata e invisibile nella capitale inglese. Il protagonista è un pupazzo che viene gettato nell’immondizia e cerca aiuto per recuperare i propri compagni. Con una fossa comune, immagine di una catastrofe, si apre questa storia muta di resistenza tenace dei piccoli, fatto di molte disavventure e inciampi e un incontro salvifico: Clown sembra sia visibile solo ai bambini, e i bambini sembrano pressocchè invisibili per gli adulti (che confondono il pupazzo con un bambino in maschera e lo mettono in posa per la foto ricordo). L’incontro fra Clown e una bambina con un fratellino in lacrime, in un appartamento spoglio e disordinato dove il pupazzo atterra dalla finestra, mostra silenziosamente e nel dettaglio quali siano i passi della solidarietà, della cura e infine della resistenza all’orrore.

Come prima cosa Clown fa ridere il bimbo piccolo, con uno show acrobatico, poi aiuta la bambina a riordinare e pulire la casa, poi insieme i tre vanno a salvare i giocattoli dal bidone in cui sono stati lasciati, per tornare a casa tutti insieme in una passeggiata, durante la quale Londra si accende di un tramonto spettacolare. Clown con gesto aggraziato sistema anche un nastro blu fra i capelli della bambina e i due dal bidone trovano anche dei fiori per accogliere la madre a casa al suo rientro dal lavoro. Piccoli gesti, solidarietà nascoste, capacità di distinguere la bellezza, energia per salvarla e preservarla, gioco e cura fanno sì che si sancisca fra la bambina e il pupazzo una complicità destinata a dare senso e gioia alle loro vite. In presenza della madre, inutile dirlo, Clown torna ad essere un pupazzo, come succede a Calvin e Hobbes nell’omonimo fumetto. Per un bambino il giocattolo invece è un compagno fedele dotato di anima, capace di empatia e intelligenza.”

Marcella Terrusi

Meraviglie mute. Silent book e letteratura per l’infanzia

Carocci, 2017

La storia degli albi illustrati senza parole (i silent book) è frutto del coraggio di editori, autori e artisti che offrono all’infanzia nuove possibilità di visione. Illustrazione, pittura, fumetto, fotografia, cinema, letteratura, pantomima, musica confluiscono nel linguaggio narrativo dei libri per immagini.

I libri muti concorrono così a educare il nostro sguardo, ci invitano a provare meraviglia e spaesamento, dispongono nuove immersioni nell’immaginario e al contempo determinano un nuovo rapporto con la parola.

Il volume, in un pionieristico lavoro critico, rielabora riflessioni, ricerche internazionali, esperienze condotte con lettori di ogni età. Con più di cento immagini a colori, si propone come strumento di educazione estetica e poetica per tutti.

 


Marcella Terrusi

Ricercatrice al Dipartimento di Scienze per la Qualità della Vita, Università di Bologna. I suoi ambiti di ricerca sono la letteratura per l'infanzia, gli albi illustrati e senza parole, l'immaginario dell'educazione all'aperto. Dal 2004, come consulente della Bologna Children's Book Fair, cura gli incontri internazionali e le premiazioni del BolognaRagazzi Award. Ha lavorato come consulente editoriale e come curatrice e docente presso la Cooperativa Culturale Giannino Stoppani. E' docente di Storia del picture book presso ISIA di Urbino (Istituto Superiore Industrie Artistiche). Attiva in IBBY Italia dal 2006: ha preso parte ai Congressi Biennali di IBBY dal 2010 al 2014; è intervenuta con una relazione sulla sua ricerca internazionale "Visual Journey with Migrant Readers" (edito Bloomsbury) dedicata ai Silent Book, al Congresso di Mexico City (2014). Sempre per IBBY ha curato con Silvana Sola il volume "La differenza non è una sottrazione. Disabilità e libri per ragazzi", (Lapis, 2009). Ha rappresentato IBBY Italia in contesti nazionali e internazionali. Tiene conferenze di formazione in Italia e all'estero. E' autrice delle monografie "Albi illustrati. Leggere, guardare, nominare il mondo nei libri per l'infanzia" (2012) e "Meraviglie mute. Silent book e letteratura per l'infanzia" (2017), entrambe edite da Carocci.


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