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Le parole valgono

 

“Le parole valgono”
Giornate di Formazione Bill, Biblioteca della Legalità, 5a edizione, 20 e 21 ottobre 2018, presso MEMO (Mediateca Montanari), Fano.

Giornate dense e cariche di riflessioni, avviate con il poster su Bill, presentato al congresso IBBY di Atene. L’intento di portare Bill fuori dall’Italia è quello di creare una rete internazionale per raccogliere e condividere esperienze e storie significative intorno ai suoi temi principali, con l’obiettivo di formare una bibliografia più completa, arricchita da titoli di tutti i paesi coinvolti: un buon modo per far fronte ai crescenti movimenti nazionalisti e populisti.

Dalla relazione internazionale di Chiara Pinton, si è passati alle esperienze delle Bill territoriali, alle quali era stato chiesto di preparare un poster sui percorsi promossi localmente: da quelle già in attività, Alta Valle del Reno (Alessandro Riccioni), Roma (Della Passarelli), Padova (Paola Caccin) a quelle appena avviate, San Fermo della Battaglia, Matera (Silvia Palumbo) e Chiusa di Pesio, Cuneo (Fabio Dutto).

Ha chiuso la prima mattinata di lavori, l’intervento di Luigi Romani, linguista dell’Istituto Enciclopedia Italiana Treccani. Con la sua relazione ci ha fatto scoprire che le parole della Costituzione sono preziose e al tempo stesso di facile comprensione, semplici, accessibili a tutti.

Secondo lo studio di Tullio De Mauro del 2008, i lemmi usati nella Carta Costituzionale, oltre ad essere limpidi e piani, sono duttili a livello dei significati giuridico-costituzionali. Ci hanno sorpreso i numeri: la nostra Costituzione è formata da (solo) 9.364 parole che corrispondono a 1.357 lemmi, di cui 1.002 del vocabolario di base. Ciò, insieme alla costruzione breve dei periodi, permette un facile accesso alla nostra Carta, ben differenti dalle strutture linguistiche oscure e complicate utilizzate oggi in campo giuridico e politico, definite da Gramsci “neolalismi”(Quaderno 23).

Silenzio assoluto e attento, mentre la giornalista Stefania Limiti raccontava la Storia del nostro paese, storia che dobbiamo conoscere anche negli aspetti più oscuri, per capire i fatti di oggi.

“Democrazia e poteri indiretti: come la strategia della tensione ha deviato la nostra storia”, questo il titolo della relazione. Partendo dalla descrizione della storia d’Italia, deviata da forze che non avevano e non hanno legittimità democratica, attraverso una commistione di poteri democratici con poteri illegittimi, si è arrivati a definire la crisi di sistema che ci ha portato alle stragi, che sono un fatto politico e non solo criminale, e alla situazione attuale, attraverso una continua sottrazione di verità.

Il progetto “Lettori oggi, cittadini domani” presentato da Sara Saorin della casa editrice Camelozampa è stato tra i 33 vincitori (di cui solo 2 italiani) su 227 proposte per il bando di Supporto alle Traduzioni Letterarie indetto dalla Commissione Europea nel 2017. Per questo progetto Camelozampa ha selezionato 10 tra i migliori titoli per ragazzi pubblicati in Europa e mai arrivati in Italia. I libri di autori provenienti da Svezia, Paesi Bassi, Grecia, Francia, Lussemburgo, Croazia e Regno Unito trattano temi importanti come diversità, pregiudizi, razzismo e discriminazione, ricerca della propria identità, guerra, libertà, ruolo nella società, consumismo, solidarietà e integrazione.

Marco De Carolis, scrittore e docente, è rientrato da poco da Lampedusa per la giornata in memoria delle Vittime delle Migrazioni (3 ottobre). Ha accompagnato nell’isola un gruppo di suoi studenti, per i quali è cambiato l’immaginario rispetto alle vicende migratorie, come abbiamo potuto ascoltare dalla testimonianza diretta di una ragazza presente in sala. L’aspetto narrativo è stato il focus di questo intervento, cioè le narrazioni come creazione di immaginari. L’Europa immaginata dall’Africa e narrata dai media; l’Africa raccontata dalle correnti nazionaliste europee; l’immaginario occidentale raccontato dai migranti alle famiglie per dare dimostrazione dell’avvenuto riscatto. Ma anche la narrazione verso le realtà di accoglienza, che provocano vere e proprie spaccature identitarie.

 

“I classici sono quei libri di cui si sente dire di solito “Sto rileggendo…” e mai “Sto leggendo…”. “Si dicono classici quei libri che costituiscono una ricchezza per chi li ha letti e amati; ma costituiscono una ricchezza non minore per chi si riserba la fortuna di leggerli per la prima volta nelle condizioni migliori per gustarli.”

(Italo Calvino, Perché leggere i classici, Oscar Mondadori, Milano 1995).

Della Passarelli ha iniziato la seconda giornata di formazione parlandoci di “classici”: cosa sono, cosa rappresentano nella costruzione di un lettore e quali sono stati i classici importanti non solo per la sua formazione e nella sua vita.

Silvana Sola ha proseguito l’intervento “Letteratura per ragazzi: romanzi, responsabilità e cura in attesa di una nuova Antologia”, offrendoci una carrellata di titoli di classici che andranno a far parte del progetto della seconda Antologia Bill, alla quale si sta lavorando in questi mesi, per essere pronti a presentarla alla Fiera del Libro per Ragazzi di Bologna il prossimo aprile.

Nell’ampio concetto di legalità che sta nella Bill, includiamo sempre l’educazione civica. Gabriele Clima ha sottolineato quanto questa manchi dai programmi scolastici e quanto invece possa essere trasmessa attraverso l’educazione alla bellezza, alla gentilezza. In qualche modo la loro mancanza ci rivela il profondo disagio dei giovani d’oggi nel loro vivere insieme e nel mondo. Solo recuperando una grammatica emotiva, si possono dare gli strumenti per una sana relazione con il sé e con gli altri, gli stessi strumenti che stanno alla base dei comportamenti civili. Gabriele ricordava che i Greci usavano i miti, oggi si dà alla letteratura di qualità questo compito. E se la letteratura di qualità offre narrazioni autobiografiche insieme ai valori civici, i libri diventano ponti verso i lettori. “Il sole fra le dita” di Gabriele Clima è un libro prezioso in questo senso.

Alessandro Riccioni ha letto un intenso brano tratto da “Il bene sia con voi!” di Vasilij Grossman: partendo dalla Madonna Sistina di Raffaello ci ha portato a Treblinka, con un accorato invito a continuare a coltivare l’umano nell’uomo.

Sì, continuiamo a coltivare la legalità, la responsabilità, il coraggio, la giustizia. L’umano.

 


Mileggi Associazione

Marta Marchi docente, media educator e formatrice, si occupa di biblioteca scolastica, intesa come motore e fulcro delle attività didattiche e formative. Nella professione, ricerca e riflessione si intrecciano con le metodologie didattiche cooperative in grado di affrontare la complessità relazionale, identitaria e conoscitiva di oggi. Utilizza linguaggi mediali come la fotografia e la radio. Ama i libri, imprescindibili per l’insegnamento e per la formazione culturale dei ragazzi e delle loro famiglie.
Chiara Pinton si occupa da molti anni di letteratura per ragazzi e promozione della lettura, laboratori d’arte ed eventi culturali con la presenza di autori e illustratori; collabora con scuole, librerie, biblioteche e associazioni culturali. Affianca alla passione per la letteratura quella per l’arte ed il cinema; ultimamente sta sperimentando percorsi comuni tra libri e film, affiancando narrazione e immagini per attivare la riflessione ed il confronto attraverso linguaggi diversi. Ha lavorato per oltre 20 anni nell’ambito del marketing e comunicazione aziendale.
Socie Ibby Italia da molto tempo e parte del comitato veneto, Chiara e Marta sono tra le socie fondatrici di MiLEGGI. Diritti ad alta voce, un'associazione che nasce nel 2016 per leggere ad alta voce con i ragazzi, per far crescere la legalità ed il senso civico condividendo valori, per creare rete unendo modi diversi, per inventare percorsi originali perché tutti possano trovare la propria chiave di lettura. MiLEGGI è soggetto capofila del progetto BILL Biblioteca della Legalità a Padova.


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