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Astrid Lindgren Memorial Award

 

“Good literature gives the child a place in the world and the world a place in the child”
(Astrid Lindgren)

Si chiama ALMA ed il più importante riconoscimento per chi si occupa di letteratura e promozione della lettura per bambini e ragazzi. Vincerlo significa avere il riconoscimento a livello mondiale del proprio operato e la possibilità di continuare a svolgere il proprio lavoro sempre al meglio.

Il premio è intitolato ad Astrid Lindgren, scomparsa nel 2002 all’età di 94 anni, al suo illuminato pensiero, sempre rivolto a bambini e ragazzi. Scriveva racconti e lottava per i loro diritti, parlava agli adulti attraverso la stampa ufficiale, si batteva per il valore democratico della cultura, per la pace e contro ogni forma di violenza. È al suo preziosissimo lavoro di autrice, per il suo considerare la letteratura per i piccoli una forma d’arte, che il governo svedese ha voluto dedicarle un premio internazionale: l’Astrid Lindgren Memorial Award (ALMA), il cui fine principale è premiare l’attività artistica legata alla promozione della lettura e del libro per l’infanzia di altissima qualità.

 

246 candidati da 64 paesi sono le nomine al premio per il 2019. Accanto a tutti gli autori, illustratori, narratori, enti e associazioni promotori di lettura dei vari paesi del mondo, l’Italia con quattro candidature.

Beatrice Alemagna, da qualche anno felice mano nell’interpretare per immagini lo spirito e il carattere della piccola “Lotta Combinaguai” di Astrid Lindgren, di cui l’autrice è conoscitrice e amica dei suoi personaggi, sin dalla più tenera età. La sua visione della casa come luogo d’appartenenza, microcosmo da cui muovere i primi passi fuori, in un fuori che accoglie bambini autonomi e intraprendenti, come per il meraviglioso “Cicciapelliccia” e per il pluripremiato “Un grande giorno di niente”, e il suo contemplare tante possibili bellezze e personalità nel considerare un bambino una persona piccola, come in “Che cos’è un bambino”, per citare solo alcuni titoli della sua grande produzione, fanno di lei una paziente e attenta osservatrice di infanzie.

Accanto Chiara Carminati, già Premio Andersen 2012 e Premio Strega ragazze e ragazzi 2016 con “Fuori Fuoco”, un incredibile racconto in prima persona, su chi, durante la guerra, lontano dal fronte, restava come fuori fuoco, sfuocato, inesistente: le donne e le bambine.

Sarolta Szulyovszky, nata a Budapest e naturalizzata italiana, non solo illustratrice, numerose sono le sue mostre personali, i corsi di illustrazione, dove è docente, e i laboratori per bambini.

Infine, candidata al premio ALMA, per ciò che rappresenta è la Biblioteca per ragazzi di Lampedusa, “fiore all’occhiello” di IBBY Italia. Un progetto, pensato e voluto con tenacia, che potesse essere un punto di incontro, di scambio e servizio tra due realtà: quella dei giovani lampedusani e dei migranti. Un ponte di libri, nella convinzione che condividere storie favorisca l’accoglienza e lo sguardo sul mondo.

Ora non resta che aspettare il 2 Aprile 2019 quando il presidente della giuria ALMA, il professor Boel Westin, darà l’annuncio del vincitore.

E come nella migliore delle tradizioni: che vinca il migliore!


Marina Petruzio

Studiosa di letteratura per l’infanzia, da sempre appassionata di storia dell’arte e del costume, di visivo, materie strettamente legate alla sua formazione. Membro del collettivo “Libri Calzelunghe...letteratura per filo e per segni”, gruppo informale di discussione e scrittura attorno alla letteratura per l’infanzia e per ragazzi e alla promozione della lettura.
Dal 2013 collabora con la rivista Luukmagazine, dove si occupa di una rubrica, Leggere insieme, dedicata agli albi illustrati.
Membro di IBBY Italia dal 2013.


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