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Fondare biblioteche

“Fondare biblioteche è un po’ come costruire ancora granai pubblici: ammassare riserve contro l’inverno dello spirito che da molti indizi, mio malgrado, vedo venire”.

(Marguerite Yourcenar)

La storia di IBBY parte proprio da questo concetto.

Probabilmente Jella Lepman e Marguerite Yourcenar non si sono mai conosciute, anche se hanno attraversato quasi gli stessi anni. Il ruolo potente che libri e biblioteche hanno per la crescita positiva di un individuo e quindi, anche per lo sviluppo di relazioni rispettose, attente, capaci di costruire è stata detta, scritta molte volte e molto prima che Lepman e Yourcenar nascessero. L’intuizione che fosse necessario dare libri di qualità a bambini e bambine, dopo che il regime nazista aveva annientato, letteralmente bruciato, la possibilità di accedere alla conoscenza e all’immaginazione fu però l’idea innovativa, originale e spiazzante di Jella Lepman (la cui biografia, legata alla nascita della Biblioteca Internazionale per ragazzi di Monaco https://www.ijb.de/home.html  e alla nascita di IBBY http://ibby.org/ tornerà in settembre, sempre per Sinnos, rinnovata, con immagini e documenti che arricchiscono la precedente edizione).
Lepman è stata lungimirante e creando IBBY, ha fatto sì che il suo testimone passasse di mano in mano, negli anni: le sezioni di IBBY nel mondo fanno sì che non si smetta di fondare biblioteche per bambini e ragazzi, che si creino “ponti di libri”, grazie alle mostre itineranti, condivise tra le diverse sedi, con i libri di tutto il mondo, libri di qualità, scelti e selezionati da persone che ritengono necessario nutrire ragione e sentimento.
Tra i progetti più visibili e necessari realizzati da IBBY Italia c’è la Biblioteca di Lampedusa https://it-it.facebook.com/BiblioLampedusa/ Anni di lavoro hanno consentito di far nascere una biblioteca, in un luogo divenuto famoso in tutto il mondo, perché approdo di tanti, uomini, donne e bambini, che fuggono da regimi insopportabili, da povertà e abusi. IBBY Italia proprio per i bambini e le bambine che arrivavano dal mare ha costruito negli anni una magnifica collezione di libri senza parole, che è anche mostra itinerante e modello di formazione. Ma ha aggiunto qualcosa in più. Lampedusa è luogo, dove oltre mille bambini e ragazzi italiani non avevano accesso ai libri e alla lettura. Simbolo di un’Italia che purtroppo ha tanti luoghi senza biblioteche, senza librerie e quindi senza possibilità di accesso alla lettura, soprattutto per i più piccoli. Lampedusa è diventata per IBBY Italia un modo efficace, per mostrare le mancanze e la scarsa lungimiranza di una politica che, nonostante le tante dichiarazioni sull’importanza della cultura per cambiare rotta, poco ha fatto e sta facendo per sostenere le biblioteche, per educare alla lettura e per far sì che l’accesso ai libri possa essere un diritto acquisito.
Ancora non abbiamo una legge sul libro, che metta a sistema le tante buone pratiche che autonomamente cittadini e cittadine mettono in piedi, nei  territori e nelle scuole. Questo è dovuto, a mio parere, anche ad una incapacità di fare fronte comune, tutti noi che di libri e lettura per ragazzi ci occupiamo.
IBBY Italia può essere una grande ricchezza. Ha al suo interno istituzioni importanti, come AIE, AIB, l’università e la Fiera del libro, insieme ad associazioni di eccellenza, che promuovono ed educano alla lettura. Sono convinta che la forza di IBBY Italia sia quella di poter collegare un po’ tutti, perché insieme si fondino biblioteche, si sostengano quelle esistenti, si promuovano e si facciano circolare i libri di qualità, si realizzino incontri di formazione per gli adulti (siamo noi le “signorine Dolcemiele” dei nostri piccoli!) e ci si adoperi, perché ci siano regole uguali per tutti e il dovere di tutti, comuni, regioni, governo nazionale per far sì che, bambini e bambine possano esercitare il diritto di leggere: nei territori che abitano, nelle scuole e nelle loro famiglie.
Per fare tutto questo serve un grande impegno comune, che deve riguardare anche la ricerca di fondi perché IBBY possa operare in modo efficace. Fondamentale è associarsi a IBBY Italia. Le quote sono uno degli strumenti principali per sostenere il lavoro.

Parleremo di tutto questo nella prossima assemblea annuale, il 9 giugno a Bologna. Dove mi auguro di vedere e rivedere tanti soci. Concludo segnalando due buone pratiche, nate dalla lungimiranza e dalla determinazione di persone che, nonostante tutto, sono riuscite a fondare biblioteche.  Non sono le uniche: per fortuna , nonostante tutto, l’Italia è piena di biblioteche attive e biblioteche scolastiche nate e sostenute da persone lungimiranti.
La Biblioteca Attiva di Ariccia. http://associazione-start.it/odac/biblioteca-attiva/ , nata grazie alla associazione StartAc e diventata un punto di riferimento necessario per bambini e bambine e per la cittadinanza. Ci sono stata lo scorso 23 aprile. Oltre ad essere un luogo bello (e la bellezza ha un’importanza fondamentale per le nostre vite) è pieno di utenti, ricco di iniziative e di progetti.
La Biblioteca Scolastica della scuola Fiume Giallo di Roma http://www.icfiumegiallo.gov.it/2018/04/15/inaugurazione-biblioteca-a-lucas-13-4-18/ appena aperta, grazie alla lungimiranza e determinazione di un dirigente scolastico e alla collaborazione dei docenti e dei genitori. Qualche anno fa sono stata in quella scuola, perché da poco si era insediato il professor Franco Modestini, che credeva nei libri e mi aveva chiesto di organizzare alcuni incontri con le classi. Da allora si è adoperato, perché la scuola avesse una biblioteca e ci è riuscito, trovando risorse, fondi, competenze.
Ecco finisco. Ho usato spesso la parola lungimiranza, di proposito. Per me è parola essenziale in questo momento storico. Non possiamo essere altro che lungimiranti. E costruire granai. Insieme a Ibby.

(Illustrazione di Sara Colaone per IBBY Italia)


Della Passarelli

Della Passarelli è nata e vive a Roma. Nel 1990 ha fondato la Sinnos, casa editrice per bambini e ragazzi. La convinzione che i libri, la loro diffusione e l’accesso garantito alla lettura siano vitali per una società democratica, più giusta e con più speranza per il futuro, ha spinto lei e la Sinnos a realizzare diversi progetti nazionali per il sostegno alla lettura, fra cui "Le Biblioteche di Antonio”. Per le stesse ragioni è socia di IBBY Italia da diversi anni, partecipa ai suoi progetti e iniziative e dal 2017 è membro del Consiglio Direttivo in rappresentanza di AIE – Associazione Italiana Editori.
Insegna “Lingua e letteratura italiana” all’American University of Rome


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